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LIVING MICROFIBER

Our vision goes beyond sustainability:  it is about forging a reality in which every object, every fabric, is alive.  In this post-anthropocene world, we break down the boundaries between technology and nature,  fostering mutual coexistence to build the foundations of a new society.

cornice antropochene

 

Our product Dew, the world's first living fiber that is able to do photosynthesis. This groundbreaking innovation is not only biodegradable, but nourishes the earth by producing oxygen and absorbing CO2.  

 

 

 

 

Made from a biopolymer enriched with living microalgae, Dew is a step toward a future in which our materials are not just used, but in symbiosis with humans.  A radical change in people's life and the whole ecosystem. 

 

Manifesto del Cosmocene, Il manifesto di Dew

L’Antropocene è finito.

Abbiamo costruito il mondo con materiali morti.

Li abbiamo estratti, modellati, consumati e scartati.

Abbiamo creduto che la natura fosse una risorsa, non un interlocutore.

Ora il mondo non può più sostenerci.

Entra il Cosmocene.

Una nuova era in cui la vita non è un limite della tecnologia,

ma la sua estensione naturale.

Un’epoca in cui materia, corpi, ambiente e organismi

non sono separati, ma co-protagonisti.

I materiali devono tornare a vivere.

La nostra realtà non può più essere costruita

da superfici mute e passive.

La materia deve respirare, reagire, adattarsi,

partecipare all’equilibrio comune.

Il futuro è fatto di materiali vivi.

La simbiosi non è un sogno: è una necessità.

Non abbiamo più tempo per riparare.

Dobbiamo co-evolvere.

L’unica via è una relazione nuova tra umani e materia:

interdipendente, etica, metabolica, reciproca.Dew è il primo frammento del Cosmocene.

Una microfibra vivente, fotosintetica,

capace di nutrirsi di luce, acqua e CO₂.

Una fibra che respira, che produce ossigeno,

che entra in simbiosi con la pelle.

La prima superficie industrializzabile

che non imita la natura — la incorpora.

La cura torna al centro dell’abitare.

I materiali non saranno più da usare e gettare,

ma da mantenere in vita.

Dew insegna un rituale:

innaffiare, attivare, ascoltare.

La cura diventa atto quotidiano, politico, trasformativo.

La città del futuro è bioattiva.

Le superfici respirano.

Le architetture reagiscono.

Gli oggetti percepiscono.

Ogni materiale diventa un ecosistema,

ogni spazio un organismo.

La città non è più costruita:

è coltivata.

La tecnologia non controlla la vita: la amplifica.

Biotecnologie, ingegneria dei tessuti, microalghe,

scaffold, bioprinting, sistemi viventi.

Il progresso non è più dominio,

ma equilibrio, ascolto, reciprocità.

La materia è la nuova etica.Smettiamo di sostenere il mondo come Atlante.

Iniziamo a farne parte.

Il valore non è nell’oggetto,

ma nella relazione che esso attiva.

La materia non è un mezzo,

ma un alleato.

I materiali viventi sono il primo passo.

Oggi una fibra.

Domani superfici, architetture, città.

Il Cosmocene non è una visione lontana:

è già iniziato.

E ogni organismo integrato, ogni scambio gassoso,

ogni pulsazione di microalghe ci avvicina a un mondo nuovo.

Questo è il manifesto di Dew.

Non un prodotto.

Non un tessuto.

Ma il primo respiro di un nuovo ordine materiale.

Entra nel Cosmocene.

Costruiamo insieme una realtà che respira.